Perché si tradisce?

Tradimento o Trasgressione?

tradimento e trasgressione

Perché la gente tradisce quegli affetti con cui ha creato un progetto di stare insieme con matrimonio o reciproche promesse personali?

E’ difficile rispondere con spontaneità e sincerità a simile domanda, perché il tradimento è un sentimento talmente forte che ci fa vergognare di noi stessi, eppure lo facciamo con estrema disinvoltura perché ad esso attribuiamo un significato non intenzionale; pensandolo come atto d’amore, ci convinciamo di poterlo praticare impunemente.

Dai giornali apprendiamo che una delle cause principali di separazione è quella “per tradimento”; dalle varie sedute di Psicoterapia impariamo che quest’atto segna la fine di un matrimonio; la scienza afferma che nel tradimento c’è una ragione biologica e molti giudici sono impegnati per anni, a nominare psicoterapeuti per scoprire motivazioni e conseguenze di un atto d’amore che mentalmente può avvenire in ogni momento, senza conseguenze giuridiche ed economiche.

Perché usiamo il termine tradimento e non trasgressione più adeguata alle vicende personali? Perché la Psicologia si accanisce sul concetto di fedeltà e la Psicoterapia cerca di sondare le responsabilità degli imputati come se avessero compiuto un misfatto  imperdonabile? Perché la Chiesa non perdona chi tradisce e chi si separa?

Domande altrettanto difficili che rimarranno sempre senza risposte, perché i sentimenti e le emozioni sono come gli uccelli che volano in cielo aperto alla ricerca della libertà e di lassù  commettono liberamente ogni trasgressione possibile, anche di lasciare i propri escrementi sulle auto degli umani. Non dimentichiamo che l’uomo nella scala evolutiva animale, è ancora una bestia non completamente affrancata dagli istinti animaleschi dei quali le cronache odierne ci rendono continuamente consapevoli e dubbiosi sulla sua razionalità morale.

La parola tradimento è applicabile a ben altre questioni come quella di Giuda. Facciamo una piccola riforma delle parole: Nelle unioni degli Umani usiamo il termine “trasgressione” che è più adeguato alla leggerezza di chi, con la propria fantasia, vorrebbe volare ma poi nella realtà si trova sempre seduto in terra con il motore acceso.