Difficoltà scolastiche e ritardo mentale

Difficoltà scolastiche

ritardo mentale

 

Le difficoltà scolastiche dei bambini, dei ragazzi e dei giovani universitari  non rientrano nella Psicologia patologica ma nella Psicologia preventiva  perché in tale concetto non è implicito il significato di malattia ma si manifestano in varie complicazioni e disagi che rendono la scuola poco appetibile per distrazioni, lievi immaturità psicologiche, svogliatezza e mancanza d’impegno applicativo  per cui  codesti soggetti non riescono a valorizzare l’istruzione scolastica. Un percorso psicologico adeguato che miri a correggere gli errori educativi dei genitori e le leggerezze dei figli, è la risposta più giusta della Psicologia. L’intervento dello Psicologo è utile per evitare che una scarsa volontà per lo studio degeneri in  problemi d’apprendimento che non riguardano soltanto la mente razionale ma anche l’emotività. C’è una profonda differenza fra le  difficoltà scolastiche correggibili con semplici Percorsi psicologici e il ritardo mentale di origine organica o traumatica .

Ritardo mentale

Il ritardo mentale, in genere, deriva da insufficienze psichiche, psicologiche o sociali anche se ci sono prove che lo fanno risalire a livello organico. Esistono quattro tipi di ritardo mentale. In sintesi: Ritardo mentale lieve, Medio, Grave, Gravissimo. Il ritardo lieve e medio ha buone e discrete possibilità di recupero sociale, mentre per il grave e gravissimo, purtroppo, non esistono grandi speranze di ripresa sociale in forma completamente autonoma.

Un buon obiettivo educativo dei primi due tipi di ritardo è di accrescere il più possibile l’autonomia, la capacità di comunicare e le abilità sociali del soggetto svantaggiato, mentre il ritardo grave e gravissimo, il più delle volte, resta entro le mura domestiche o in centri residenziali.

Personalmente penso che ogni individuo nella molteplice varietà delle proprie intelligenze, come afferma Hovar Gardiner che ne ha distinte nove, debba essere proiettato verso quella forma intellettiva che valorizzi apprendimento e comportamento.

Intelligenze

L’intelligenza linguistica legata alla capacità di utilizzare il vocabolario facilita l’apprendimento.

L’intelligenza logico matematica coinvolgendo l’emisfero cerebrale sinistro avvantaggia l’individuo negli apprendimenti scientifici.

L’intelligenza spaziale  sviluppando la capacità di percepire forme e oggetti nello spazio, può agevolare il senso d’orientamento.

Intelligenza corporeo-Cinestesica coinvolgendo cervelletto e altri punti del cervello, facilita il coordinamento dei movimenti.

L’intelligenza musicale normalmente localizzata nell’emisfero destro, coinvolge lo sviluppo emotivo..

L’intelligenza interpersonale coinvolgendo  i lobi prefrontali aiuta a comprendere gli altri e le loro esigenze.

L’intelligenza intrapersonale riguardante la capacità di comprendere la propria individualità, facilita la socializzazione.

L’intelligenza naturalistica  consistente nell’individuare oggetti naturali, di classificarli e cogliere le relazioni tra di essi, sviluppa l’intuizione.

L’intelligenza esistenziale sviluppando la capacità di riflettere e sui grandi temi dell’esistenza, aiuta a capire la natura dell’uomo.

Come si sviluppano codeste intelligenze?

Innanzi tutto è consigliabile un buon Percorso di formazione psicologica per i familiari che devono collaborare con lo Psicologo e con gli Insegnanti. E’  giusto e utile che codesti soggetti mantengano contatti di apprendimento e di gioco con i coetanei ed è augurabile preparare eventuali interventi alternativi personalizzati, fin dall’inizio della scuola materna o appena si diagnostica lo svantaggio.

Mentre il ritardo mentale lieve, di solito, si scopre alle soglie della prima elementare, il ritardo medio è evidenziato dagli stessi genitori quando si accorgono che le disfunzioni nel movimento corporeo, nella deambulazione e nello sviluppo del linguaggio si protraggono oltre certi limiti. Nella maggioranza dei casi, i soggetti con disabilità lieve e media acquisiscono abilità di lettura e scrittura abbastanza funzionali e una sufficiente qualità comunicativa.

Per quanto riguarda le capacità lavorative, il problema si sposta nelle capacità ricettiva della Società; quando, per vari motivi, non è possibile un collocamento presso strutture sociali comuni, si ricorre al collocamento in laboratori protetti. Sono consigliate terapie occupazionali dette anche ergoterapie e interventi permanenti di ortopedia mentale.

L’ergoterapia è una disciplina riabilitativa che agisce sulle competenze lavorative per accrescere autonomia personale ed economica. L’ortopedia mentale, è un’altra disciplina utilissima per allenare il cervello e produrre pensieri in forme sempre più logiche e concrete.

La Programmazione neuro Mentale, infine, aiuta l’individuo a trasmettere alla Coscienza tutto ciò che impara con i sensi. Alla nascita, ad esempio, un bambino pur essendo predisposto a parlare, non possiede linguaggio perché non lo ha ancora appreso, pertanto lo deve acquisire tramite i sensi per trasmetterlo al cervello. L’obiettivo educativo del ritardo mentale è di facilitare l’acquisizione dell’autonomia e di affinare le diverse abilità per consentire una vita discreta e bene inserita  nell’ambiente familiare e sociale.