L’uomo è un essere perfettibile, ma anche nel male.

Sostanze materiali e immateriali determinano la concretezza del  corpo e del pensiero umano che si muovono in virtù di un’energia spirituale con la quale ogni individuo si raffigura il presente, ricorda il passato e anticipa il futuro. E’ molto difficile delimitare l’essere umano nella complessità del proprio organismo e delle proprie funzioni: proprio per questo l’uomo merita l’appellativo di un essere “misterioso” nel senso che  è mistero a se stesso pur nella la perfetta combinazione dei propri elementi materiali e immateriali. Nella propria totalità di valori e disvalori l’essere umano dà significato alla propria vita, ma non sa spiegarsi le ragioni del mistero nel quale lui stesso è avvolto. Solo la psicoterapia del profondo o percorsi psicologici similari, possono svelargli l’enigmaticità della propria misteriosità.

In tale complessità, l’essere umano si dispiega in diverse energie che si associano fra di loro per dare un significato e un valore alle cose: i pensieri, vincendo l’inerzia cui ogni corpo materiale soggiacerebbe, spingono il corpo a muoversi per acquisire quei dati sensoriali che rappresentano il cibo del cervello; la conoscenza, rappresenta la comprensione dei fatti da parte del cervello, mentre la consapevolezza è l’attività riflessiva del pensiero con la quale l’individuo diventa cosciente di sé. La Coscienza di ciò che si è appreso è un “quid” mentale indefinibile e impalpabile che si trasforma in ciò che materialmente è “bene” o “male”.

Metafisica della persona

In un certo senso la mente umana è la metafisica della persona che immaginando il futuro, lo presenta all’apparato neurologico perché lo organizzi e lo pianifichi nel proprio sistema nervoso. Come  chiamare questa delicata funzione dell’essere umano se non Programmazione Neuro Mentale (PNM)? Non è forse questa pianificazione il programma mentale di un individuo? Metaforicamente, questa funzione impalpabile della “mente”, si comporta come un’onda del mare che si avvicina alla spiaggia (cervello) per scaricare energia e si allontana per ricaricarsi con la forza che le proviene dalla profondità marina (inconscio). Essa ha lo scopo di comunicare al cervello la necessità di non arrestare mai il proprio pensiero per non interrompere il circuito vitale delle aspirazioni che è un modo essenziale di ogni vita costruttiva. La mente, in un certo senso, è il softwer che ha la funzione di vedere in anticipo tutto ciò che i sensi sentiranno tramite l’esperienza, mentre il cervello l’ hardwer che li contiene.

Questa è una delle più grandi strategie della Natura che, però, non solo è benigna ma anche matrigna, perché potrebbe rendere persino “disumano” l’essere umano, quando dovesse far prevalere una sorta d’impulsività da orientare l’entità fisica “cervello” verso direzioni prettamente istintive, autoritarie e distruttive inducendolo a non vedere più i limiti fra il bene e il male.  Anche sotto tale aspetto l’uomo è perfettibile, nel senso che si può perfezionare perfino nella malvagità come storicamente qualcuno ha dimostrato.