Noi ne conosciamo la minima parte

Mistero della vita

La famiglia di oggi sta attraversando un periodo  difficile per le crisi economiche e sociali che essa deve assumere. Nuove concezioni di famiglia prevalgono su quella tradizionale generando confusione fra i partners e fra genitori e figli.  Discipline psicologiche e psicoterapie più adeguate ai tempi sono utili e forse anche indispensabili  per facilitarne l’integrazione.

L’ “Unione familiare” sembra priva di quelle affettività e moralità che l’ hanno  sostenuta in passato; le famiglie di oggi, non sono più sorrette da fili inossidabili (e discutibili) come quelle tradizionali e non rappresentano più, a torto o a ragione, il fondamento della Società: sono “Unioni” tentennanti, a volte fragili e improvvisate, che non dànno garanzie di solidità e stabilità.

Una Società multietnica come l’attuale, invece, avrebbe bisogno di buon funzionamento socioeconomico e di una pianificazione psicologica dei gruppi, in modo di poter omologare e nello stesso tempo proteggere,  le differenze delle nuove culture giunte da lontano: imparare a vivere con la cultura degli altri senza rinunciare alla propria, è la massima aspirazione di ogni individuo.

Qualcuno pensa che il cambiamento della concezione familiare sia un bene perché l’Unione tradizionale basata com’era su principi di autorità e inflessibilità ha sempre soffocato la libertà dei più deboli. Qualcun altro, invece, sostiene che il mettere in discussione la famiglia tradizionale possa essere un danno, perché un simile mutamento potrebbe aprire le porte ad altri tipi di famiglia, (omosessuali, lesbiche e perché no poligamiche?) eliminando, in tal modo, la sacralità del matrimonio tradizionale.

I tempi cambiano e anche la famiglia è giusto che si adatti ai mutamenti del tempo preparando  la psicologia e gli orientamenti psico-educativi alle esigenze di chi, giungendo da lontano, sia foriero di nuove esperienze per integrarle con le nostre. Il dialogo è appena cominciato e nessuno può sapere come andrà a finire. Anche per questo, la vita è un mistero di cui noi conosciamo la minima parte.

Se queste considerazioni valgono per l’esistenza in generale occorre ammettere che anche la famiglia è un mistero di cui noi conosciamo la minima parte. Per questo, abbandonando l’arroganza delle nostre presunte conoscenze, è bene rientrare nell’umiltà delle debolezze umane e lentamente pensare non alla Famiglia, ma a quale tipo di “Unione familiare